Cari amici,

Nel pomeriggio di oggi, nella cornice solenne del Senato della Repubblica, si è tenuta una cerimonia di grande significato civile e culturale: la consegna del Premio Marchigiano dell’Anno 2024, giunto alla sua trentanovesima edizione. Un appuntamento che, anno dopo anno, conferma il valore di un’iniziativa capace di unire riconoscimento pubblico e orgoglio identitario.

Accogliere questo evento al Senato – luogo che rappresenta la casa di tutti gli italiani – è stato per me motivo di sincera emozione e profondo onore. In questa sede, oggi, abbiamo celebrato il talento, la dedizione e l’eccellenza di donne e uomini che incarnano lo spirito delle Marche, regione ricca di storia, cultura e ingegno.

Il Premio, promosso con passione e determinazione dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi” di Roma, rappresenta da quasi quarant’anni un punto di riferimento per la comunità marchigiana, in Italia e all’estero. Un sentito ringraziamento va al Presidente Umberto Antonelli e all’Amministratore unico Pina Gentili, veri custodi di questo progetto che continua a valorizzare il patrimonio umano e professionale delle nostre terre.

Nel corso della cerimonia, sono stati conferiti i riconoscimenti a personalità che si sono distinte in ambiti diversi, ma tutte accomunate da un forte legame con la loro terra d’origine e da un’impronta d’eccellenza nel proprio percorso.

Nel campo artistico, è stata premiata la soprano Rossella Marcantoni, voce raffinata e potente che dà lustro al panorama musicale italiano nel mondo.
Nel settore dell’innovazione, un riconoscimento speciale è andato alla professoressa Luigia Carlucci Aiello, pioniera dell’informatica, considerata la madre dell’intelligenza artificiale in Italia.
Il mondo dell’impresa è stato rappresentato da quattro figure straordinarie: Battista Farahotti, Onelio Fratesi, Corinna Sperandini e Federico Stega, che con la loro visione e il loro impegno contribuiscono alla crescita economica e culturale del nostro Paese.
Nel panorama dello spettacolo e della cultura è stata celebrata l’attrice Lucia Mascino, mentre il mondo dello sport ha reso omaggio a Massimo Palanca, ex calciatore simbolo del calcio italiano.
A ricevere un tributo per il proprio valore spirituale è stato Padre Bruno Silvestrini, agostiniano di Porto Recanati e, dal 2020, custode del Sacrario Apostolico della Santa Casa di Loreto, luogo centrale della devozione cristiana.
Infine, il premio al giornalismo è stato assegnato a Roberto Talei, vice caporedattore di Sky TG24, professionista esemplare nel campo dell’informazione nazionale.

La cerimonia è stata anche l’occasione per conferire due riconoscimenti speciali:

  • Il Premio Marchigiano ad Honorem è stato attribuito al professor Andrea Spaterna, Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, per l’impegno nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e delle bellezze naturali che definiscono l’identità profonda delle Marche.
  • Il Premio Marchigiano del Mondo, giunto alla decima edizione, è stato conferito a Silvia Giorgi, Presidente delle Associazioni Marchigiani in Spagna, per la sua attività volta a mantenere vive le radici culturali marchigiane tra le comunità all’estero.

Questa giornata è stata molto più di una cerimonia: è stata un atto di riconoscenza collettiva verso chi, con la propria opera, contribuisce a rendere le Marche un punto di riferimento di eccellenza, innovazione e umanità.


Il Senato della Repubblica ha avuto l’onore di accogliere i volti e le storie di una regione che continua a distinguersi, in Italia e nel mondo, per il valore dei suoi figli migliori.

Grazie a tutti per la presenza e, ancora una volta, congratulazioni ai premiati. Le Marche, attraverso di voi, parlano al futuro.

Senatore Antonio De Poli

CERIMONIA DI PREMIAZIONE


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